Translate

domenica 6 aprile 2014

SENZA FISICITA'

                                          
                                         


Si stondano velature taciturne
dentro l’amnesia d’un amore perduto
ove gessi sgargianti
hanno delineato misticanze prelibate
nella pelle muschiata di libidine
Quell’evocazione ormai pacata
quasi ibrida
nella stasi d’un soffice letargo
si riaccende d’improvviso
d’un virgulto inaspettato
Si fa denso
nel tremito sgualcito di fianchi discostati
dallo spazio d’una notte
in cui in un’eclisse di follia
la lingua sfumi mosto d’ebbrezza
tatuando sinuose  onde vibranti
nella mente
privata di fisicità 

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati aprile 2014

10 commenti:

  1. Sempre impeccabile, immensa e bravissima :)

    RispondiElimina
  2. Davvero trascinanti questi bei versi d'amore...
    Saluti,Marco

    RispondiElimina
  3. emozioni dipinte da una penna fantastica nell'inimitabile lessico che distingue la poetessa. un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Davvero intense quelle onde vibranti nella mente...
    Molto bella la tua poesia, buona domenica e un abbraccio, Silvia, Elisa

    RispondiElimina
  5. Colmi di dolore questi versi – si sente molto la passione repressa che fa soffrire. Berta Biagini

    RispondiElimina
  6. Sempre particolari..
    Un abbraccio forte
    Maurizio

    RispondiElimina
  7. Grazie infinite a tutti delle gradite osservazioni, buon inizio di settimana, silvia

    RispondiElimina
  8. Risvegliati desideri d'un amore quasi dimenticato. L'anima ed il cuore fantasticano in un dolcissimo ritorno. Versi stupendi, un abbraccio Silvia!
    Grazia Denaro

    RispondiElimina
  9. versi carichi di sensualità,onde vibranti nella mente,che evocano un amore lontano
    lirica molto coinvolgente
    un abbraccio

    RispondiElimina
  10. Fa eco il velato ricordo di un amore tra la mente sperduta nel vuoto di una stanza, dove immagini liberano fragranze d’erbe aromatiche, erotismo vagante in quelle sostanze inebrianti sniffate dall’entità in assopita rimembranza che destata dal miscuglio di germogli che si schiudono al brivido di quella notte rinnovano nella mente quell’estasi ripetente nell’assenza di una concreta fisicità. È scorrevole cascata di un erotismo immaginario, questo componimento, reclamante l’assenza di un amore profondo e sentito nel tempo inesorabile della vita.

    RispondiElimina