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domenica 17 febbraio 2013

UN NOME



Pagaiano in oceaniche dimensioni
ruvide movenze del pensiero
tratte in inganno da tepori remoti
d’un verso magico
che sagoma l’ebbrezza del ventre
Trafigge sulla traiettoria focale
lo sbando d’una fredda ragione
obliata nell’oro mellifluo
d’un  plenilunio istintivo
E’ esibizione travolgente dei sensi
posata su rosse bacche di voce
nello sguaiare l’afflato d’un’ eco
ammorbidita  solo dalla caduta d’un nome…

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati dicembre 2012

6 commenti:

  1. Ruvide movenze del pensiero...immagini raffinate e intense. Il richiamo dei sensi non si può contrastare...Bellissima e intrigante!

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  2. Grazie delle belle parole di commento, Rosanna, inizia una settimana super,un abbraccio,silvia

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  3. Tristezza e desiderio in questi versi – un vero connubio al quale è difficile sottrarsi. Berta B.

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  4. Capti sempre il senso più profondo del mio scrivere, con la tua accentuata sensibilità....grazissime, un abbraccio, silvia

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  5. Mia cara, vado di fretta ma, non riesco ad andare, la voglia di leggerti cresce di poesia in poesia...

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  6. Mi fa piacere di intrigare la tua mente con i miei versi...
    grazissime di esserci con belle parole, un abbraccissimo,silvia

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